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Ancora una volta mi scuote Eros, che sfianca le membra,
dolce e amaro, indomabile oscuro animale.
(Saffo)

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Leonardo Ivan Chiarello

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Vorrei scrivere gli Auguri più

Sentiti e Sussurrati al tuo Cuore

 

E questo è da dimostrare bene sa? Con prove ed esempi continui, a noi stessi, implacabilmente. Perché, caro signore, non sappiamo da che cosa sia fatto, ma c’è, c’è, ce lo sentiamo tutti qua, come un’angoscia nella gola, il gusto della vita, che non si soddisfa mai, che non si può soddisfare, perché la vita, nell’atto stesso in cui la viviamo è così sempre ingorda di se stessa che non si lascia assaporare. Il sapore è nel passato, che ci rimane vivo dentro, il gusto della vita ci viene di là, dai ricordi che ci tengono legati. Ma legati a che cosa? A questa sciocchezza qua… a queste noje… a tante stupide illusioni…. Insulse occupazioni…. Sì, si. Questa che ora qua è una sciocchezza… questa che ora qua è una noja…. E arrivo finanche a dire, questa che ora è per noi una sventura, una vera sventura… sissignori, a distanza di quattro, cinque, dieci anni, chi sa che sapore acquisterà… che gusto, queste lacrime…. E la vita, perdio, al solo pensiero di perderla…. Specialmente quando si sa che è questione di giorni….

                                                                                                (Luigi Pirandello)

Addio

Piergiorgio Welby

Saremo sempre tutti con te!

   È cittadino del mondo

 È cittadina del mondo
   
 
   Sono cittadine del mondo
    
 
   Cercano di essere cittadine del mondo 
 

  

“Meravigliosa bestia dalle mille sfaccettature,

essere capace di straordinarie bontà

e di atroci insulti all'umanità.

Ci avevi promesso.... Mai più!” 

 
 

Poveri vitellini legati e tenuti stretti

Condotti verso la loro amara fine

Certo avessero avuto le ali

Si sarebbero potuti alzare

nel cielo liberi….

                                                                               L’ebreo che ride” – Moni Ovadia

 
 
 
 
Erano Cittadini del Mondo
 

“…. Si piange, si piange, per niente, per non ridere, e a poco e a poco…. vi prende una vera tristezza. Tutti quelli che avrei potuto aiutare. Aiutare! Salvare. Salvare!
 

Uscivano da tutti gli angoli. Ma riflettete, riflettete, ormai siete al mondo, non c’è più rimedio. Andatevene e amatevi! Leccatevi gli uni con gli altri! …. La fine è nel principio eppure si continua.”

                                                            Samuel Beckett

L'amore… desiderio che attrae e unisce esseri viventi in vista di un reciproco bisogno di completamento. La sua natura è paradossale. L'amato infatti cerca contemporaneamente l'identico e il differente, l'altro se stesso e l'individuo diverso da sé, la fusione senza residui e il rafforzamento della propria personalità. Se l'altro non mi somigliasse, se non potessi rispecchiarmi in lei e riconoscere nei suoi pensieri e sentimenti il riflesso dei miei, l'amore non sorgerebbe, ma non potrei amarla neppure se mi somigliasse troppo, se fosse un mero duplicato, un'eco monotono e ripetitivo di me stesso.
 
 Per durare l'amore deve rimanere incessantemente in bilico su un pericoloso crinale, rinnovare gli stati di equilibrio. Esso costituisce una delle passioni più potenti e sconvolgenti. E' gioia incostante, che ha bisogno di continue rassicurazioni, espansione di se stessi oltre i vincoli della mortificante quotidianità. Sensazione di crescita, di arricchimento e di liberazione dalla chiusura nel proprio io rattrappito. Insieme però, se non adeguatamente ricambiato, rappresenta anche un tragico fattore di distruzione e di autodistruzione. In rapporto al piacere sessuale, assume il carattere dell'eros, che si manifesta in un mobile gioco di seduzione, in cui ci si sottrae per concedersi e ci si concede per sottrarsi.